Gessetti e tastiera, voilà il Venezuela

Breve interessante scambio di idee con Alberto Revelant sulla politica estera americana nell’epoca di Trump,

Quel che accade e accadrà sul Venezuela.

Sulla paralisi ideologica del mondo liberale e libertario che condanna senza se e senza ma le guerre americane. non riesce a trovare parole per quelle di altre potenze, come se non esistessero ed è alla fine condannato ai gessetti.

I misteri di Maria – 6 – Maschile e femminile

Oggi affrontiamo un argomento più leggero del solito, di quelli che una volta si leggevano dal parrucchiere: storie di donne che sono uomini e di uomini che sono in realtà donne.

L’agenda LGBT ha imposto le sue regole e la nostra Maria è andata ad indagare con la lente sotto le gonne e ha trovato cose pruriginose e sorprendenti.

Tra le lenzuola succede di tutto. La domanda è: che ce n’importa? Maria risponde anche a questo.: ce ne importa eccome!
Ascoltate la nostra trasmissione e strabiliate.

I misteri di Maria – 5 – l’11 settembre

https://youtu.be/Qu9QsU0cWBY

Tanta gente non crede alla versione ufficiale sull’11 settembre.

Alla fine sia noi di Radio Svaboda che Maria Missiroli, nostra inviata nell’ignoto, dettaglieremo un pensiero complessivo e, speriamo, intelligente sui temi affrontati, che non sono solo esposti per fare audience.

Nel frattempo ascoltiamo cos’ha da dire sulla verità ufficiale su quella giornata che inizia il secolo nel modo più drammatico. Lo possiamo alche leggere sulla sua pagina.

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Il medioevo in Italia e in Europa – Capitolo 12/1 – l’invasione longobarda. L’epoca di Gregorio Magno

https://youtu.be/myqe5pqWYdE

Siamo alla venticinquesima puntata dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo.

Capitolo 12/1 – l’invasione longobarda. L’epoca di Gregorio Magno.

Anno 568, i Longobardi guidati da Alboino, entrano in Italia dalle Alpi Giulie. Un grande esercito di guerrieri dalle lunghe barbe e di loro vassalli e alleati germanici come i Gepidi, i Rugi e i Sassoni inizia la conquista inesorabile del Nord della Penisola e di vaste aree del centro e del Sud. 
Nulla sarà più come prima. 
Il racconto delle origini di un popolo venuto da lontano. 

  • Un popolo venuto da lontano
  • Alboino. La conquista dell’Italia e l’anarchia ducale.

DAL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO ALL’AVANZATA ARABA.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Alessandra Benfenati, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast

https://youtu.be/myqe5pqWYdE

I misteri di Maria – 3 – il Titanic

Nel mezzo di una serie di trasmissioni dedicate ad un tema  di particolare e misconosciuto interesse, il complottiamo, parliamo oggi della prima teoria che inaugura la stagione del complottiamo moderno antiplutocratico nell’epoca del new world order, con i temi che rendono affascinante e appetibile alle masse il mito: l’alta finanza, la Federal Riserve, i gesuiti, i massoni, le assicurazioni, le banche, il danaro e il suo dominio universale: parliamo del naufragio del Titanic..

Maria Missiroli, la nostra indagatrice del mistero, ci racconta una truffa assicurativa a scala colossale. Noi siamo ultra-scettici.

Qui di seguito una sua nota:

Il Titanic

Le cose che non tornano
Ecco un’altra storia che da una parte è entrata nel mito e dall’altra ha generato tante ipotesi diverse dalla versione ufficiale, spesso fantasiose.
Propongo che ciò avvenga soprattutto perché la gente percepisce che c’è qualcosa di intrinsecamente “strano” nella vicenda, anche se non saprebbe definire precisamente cos’è.
È impressa nella mente la storia delle scialuppe, chi si salva e chi no, ricchi e poveri, la nave di lusso affondata all’improvviso in mezzo all’Atlantico. Film su film hanno raccontato la storia facendone un mito. Titanic ha addirittura un significato semantico, è diventata una figura retorica.
Ci sono alcuni aspetti noti a tutti che però sono singolari:

  • la nave più grande e costosa al mondo affonda in pochissimo tempo (2 ore e 40) in condizioni di mare perfetto, praticamente da sola
  • sapevano che era zona di ghiaccio, erano stati avvertiti, però vanno proprio contro un iceberg e la nave affonda subito
  • l’iceberg è un agente causativo evanescente, che scompare subito
  • quando un qualsiasi veicolo colpisce un ostacolo, la distanza di avvistamento è fondamentale: è molto strano che la nave colpisca un iceberg avvistato in anticipo (paragoni con Andrea Doria, Concordia; esempio di auto che non riesce ad evitare un ostacolo)
  • la nave rimane perfettamente dritta fino alla fine: operazione di carico delle scialuppe agevole
  • le circa 700 persone caricate sulle scialuppe si salvano praticamente tutte (cosa per nulla scontata  in un affondamento in mezzo all’Atlantico)
  • il proprietario era l’uomo verosimilmente più potente del pianeta, e non certo per le sue attività marittime (doveva essere sulla nave, annullò il viaggio due giorni prima adducendo problemi di salute)

Un altro punto di vista
Tra tante idee fantasiose, c’è però una differente spiegazione della vicenda che è stata oggetto di serie e approfondite ricerche da parte di appassionati conoscitori, e che è sempre stata presente sin dall’epoca dei fatti.
Secondo questa interpretazione, la nave fu affondata appositamente dalla compagnia di navigazione per incassare l’assicurazione (intero costo di costruzione della nave nuova), e c’era un motivo molto forte per questo, individuabile in base a fatti ben noti. Il progetto era affondare la nave e salvare tutti; qualcosa andò storto nelle previste operazioni di soccorso, causando la morte di 1500 persone.
Da tenere presente: lo scontro con l’iceberg mostrato nel film è totalmente inventato. Nessuno si accorse di uno scontro con l’iceberg.  Al più, pensarono di esserci andati vicino. La teoria ufficiale dice che la nave urtò la parte sommersa dell’iceberg sotto la linea di galleggiamento
L’esercizio mentale da provare è separare i due fatti “affondamento” e “1500 morti”.  La nave sarebbe affondata nello stesso modo anche se si fossero salvati tutti, se una nave fosse arrivata in tempo. 
Quindi: Nave nuova e costosissima affonda da sola con tempo ottimo in un punto di profondità 3000 m (relitto non recuperabile); assicurazioni pagano l’intero costo; causa presunta e circostanze dell’affondamento estremamente improbabili

Le due navigemelle
La compagnia di navigazione ordina ad una società di cantieri navali la costruzione di tre transatlantici, i più grandi e lussuosi al mondo. I cantieri ne possono costruire subito solo due, causa dimensioni.
Due navi identiche, stesso progetto (stessi disegni), stessa contabilità: Olympic e Titanic.
Per la costruzione di una nave occorrevano 2 anni e mezzo. Le due navi sono costruite insieme, una accanto all’altra, sfasate di qualche mese per motivi di efficienza tecnica nella costruzione. La differenza di avanzamento lavori si stabilizza in 9 mesi.
Quindi la tabella temporale prevista era: dopo 2 anni e mezzo da inizio lavori una nave diventa operativa (tratta atlantica UK-New York), mentre l’altra rimane ancora in cantiere; dopo successivi 9 mesi anche l’altra diventa operativa.
Senonché la seconda nave al viaggio inaugurale affonda nel modo descritto.
La prima nave, a tre mesi dall’entrata in attività (quando la seconda nave aveva davanti ancora sei mesi di lavori) aveva avuto un notevole incidente (speronata da una nave da guerra della Marina). Era rientrata piano piano ai cantieri.  La giustizia inglese aveva deciso a favore della Marina => nessun risarcimento per i danni (noto da subito)
La compagnia dopo due mesi afferma di aver riparato la nave, che riprende i suoi viaggi.
Il quadro quindi è: quando la seconda nave parte per il viaggio inaugurale, esistono due navi identiche (per semplicità pensiamo fossero completamente intercambiabili, il che non è esattamente vero ma è un’approssimazione non irreale);  una è nuova, l’altra appena appena più vecchia ma con un brutto incidente. Quale delle due navi è quella che affonda nel modo improbabile che abbiamo visto, assicurata per nuova? Quella nuova o quella incidentata?
La versione dello “scambio di navi” non è smentibile, nonostante i proclami, neanche dal relitto (anzi).
Le due navi, un mese prima dell’uscita della nave “nuova” dai cantieri, erano state in cantiere insieme una settimana (era un fatto peculiare che la nave operativa fosse issata in cantiere). Poi una nave era uscita in mare. Quella nave sarà il transatlantico di maggior successo della storia. Passò indenne la guerra e fu smantellata a metà anni ’30. L’altra nave uscì dai cantieri un mese dopo; partì per New York e affondò in mezzo all’oceano.

E i 1500 morti?
Le stranezze del Californian: parte vuoto con solo un carico di panni di lana; si ferma in mezzo all’oceano dopo aver comunicato le sue coordinate al “Titanic” (mentre altre navi navigano senza problemi) adducendo pericolo di “ghiaccio”.Segreto di stato ancora prima che le navi con i sopravvissuti arrivassero in America. Dipendenti della compagnia subito rimpatriati e intimati di non parlare della vicenda alla stampa.
Le due inchieste (americana e inglese) si soffermarono su dettagli dell’intervallo di tempo da nave ferma a nave affondata, tralasciarono fatti in contrasto con la teoria preconcetta.
La storia a volte è buffa. Se la teoria dello scambio corrisponde a verità, una sola delle tre navi non affondò nel giro di pochi anni, anzi fu il transatlantico di maggior successo della storia della navigazione passeggeri: la nave che era stata costruita e varata con il nome di Titanic, cioè la nave il cui nome è sinonimo di affondamento.

Per altri dettagli si può leggere qui: http://www.mariamissiroli.it/index.php/84-appunti/logica/252-il-titanic-la-nave-che-non-affondo#comment-528


Il medioevo in Italia ed in Europa – Capitolo 8/1 – I Goti e il progetto politico di Teodorico

Continuiamo l’ascolto dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo, con il diciassettesimo capitolo, dove si introduce la figura di Teodorico

– l’Italia di Teodorico
– le condizioni della penisola italiana

Come si viveva nell’Italia di Teodorico.?
Fu così terribile stare sotto i “barbari”?
Era poi così barbaro questo Teodorico?

DAL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO ALL’AVANZATA ARABA.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast.

l medioevo in Italia ed in Europa – Capitolo 4/1 – L”età di Ricimero

Continuiamo l’ascolto dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo, con l’ottavo capitolo, dedicato all’età di Ricimeo.

Petronio Massimo e il sacco dei Vandali
Avito
RIcimero e Maggiorano

DAL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO ALL’AVANZATA ARABA.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast.

l medioevo in Italia ed in Europa – Capitolo 3/2 – Attila, la spada

Continuiamo l’ascolto dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo, con il settimo capitolo, nel quale si parla finalmente di Attila, il grande condottiero che sconvolse l’Europa e fece tremare dalle fondamenta l’impero occidentale.

Era davvero solo un barbaro sanguinario o perseguiva un lucido progetto politico?
Viene raccontato il fondatore dell’effimero impero unno, di come viveva e da dove veniva.
E ancora la più grande battaglia del mondo tardo antico, i campi catalaunici, con decine di popoli e tribù coinvolti.

Ezio l’aquila affronta Attila la spada.

DAL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO ALL’AVANZATA ARABA.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast.

 

Il medioevo in Italia e in Europa – Capitolo 2/4 – Sant’Agostino d’Ippona

Continuiamo l’ascolto dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo, con il quinto capitolo dedicato interamente alla vita di Sant’Agostino.

Introduzione 00:00:58
Sant’Agostino 00:02:02
Commiato 00:24:05

DAL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO ALL’AVANZATA ARABA.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast.

Il medioevo in Italia e in Europa – Capitolo 2/2 – Teodosio, Onorio, Stilicone e il primo sacco

Continuiamo l’ascolto dell’opera di Andrea Babini, letta da lui medesimo, con il terzo capitolo: Teodosio I, l’ultimo grande imperatore , Onorio, Stilicone e il primo sacco di Roma

Introduzione 00:01:00
Teodosio I, l’ultmo grande imperatore 00:03:06
Il regno di Onorio, l’era di Silicone e il primo sacco di Roma 00:12:00
Commiato 00:27:21

Dal crollo dell’impero romano all’avanzata araba.

  • Autore Andrea Babini
  • Voci: Andrea Babini, Michela di Mieri e Rosanna Montanari
  • Regia e montaggio: Roberto Bolzan e Federico Saggini

Buon ascolto e non dimenticate il podcast.