La radio e il suo futuro

La prima trasmissione è andata e adesso dobbiamo pensare a come proseguire.

La parte tecnica è risolta, in modo artigianale e del tutto non professionale, ma soddisfacente, soprattutto per una radia di strada come questa. Il dibattito era a buon livello, le intelligenze ci sono e sono state disciplinate nell’esposizione, come si conviene al mezzo.

Possiamo iniziare a diffondere e vedere cosa succede.

Per ora abbiamo tre argomenti da trattare nelle prossime settimane:

  • il Venezuela, con Violeta Zumata Lanz che ci ha proposto degli interlocutori
  • i vaccini, un’idea mia per fare parlare non di vaccini ma dell’unica cosa che conta veramente, la libertà, in modo non scontato e in uno di quei cardini problematici che possono, e devono, dividere nella discussione.
  • il clima e l’accordo di Parigi. In questo magico momento la realtà ha il sopravvento sull’ideologia, da qualunque parte provenga.

    Poi altri, che vi chiedo di proporre ed organizzare. Lo strumento c’è, si può usare, unico limite la libertà (e il cielo, come si diceva una volta).

Domani uscirà un contributo teorico sulle web radio, di Alberto Revelant, poi man mano informazioni sulla prossima puntata. Viviamo alla giornata, siamo felici così.

 

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