2 risposte a “Napalm economico – Il dilemma morale del covid con Roberto Santo Festa”

  1. Intervista impressionante. Non avrei mai potuto immaginare. Non mi riferisco solo alle premesse (sbagliate) su cui vengono impiantati ragionamenti discutibili: con le premesse sbagliate infatti è facile uscire per la tangente. Intendo anche l’impostazione che avrebbe dovuto essere di ben altro livello considerati i protagonisti.
    Per esempio avete usato il solito pensiero dicotomico, molto di moda, ed utilizzato per evitare gli argomenti scomodi.
    Poi: dipingere il movimento “no vax” al seguito del brigatista Ferreri e di Fiore è come ritenere la Licia Ronzulli tra le menti pensanti dei pro vaccini. È un trucco manifesto, ed anch’esso ha lo scopo di evitare di confrontarsi con critiche fondate.
    E poi la logica: dove è finita? “È matematicamente certo che i vaccinati che hanno un COVID serio l’hanno preso da non vaccinati, questo è un assioma. Il non vaccinato è più contagioso e provoca danno agli altri”. Ma credete davvero a quel che dite? E allora, come spiegare l’esplosione di tutti quei focolai nelle RSA o case di riposo dove tutti erano vaccinati e ben protetti e negtivi prima delle iniezioni?
    E il “diffondersi” attuale, senza argini, dei “contagi” pur essendo la popolazione per l’80% bi e tri vaccinata?
    Siete entusiasti di comprimere le libertà delle minoranze perché lo vuole la maggioranza, apparentemente inconsapevoli che queste sono le caratteristiche della dittatura. Per evitare la quale molti diedero la vita nei tempi passati e per evitare il suo ripetersi fu scritta una Costituzione (che ora voi volete calpestare). Prendete a prestito il motto dello stesso Hitler: “vi comprimiamo un po’ le libertà per potervi dare la sicurezza”.
    Insomma: per la vostra sicurezza (se trivaccinati dovreste stare tranquilli e senza la mascherina, no?) volete l’obbligo per tutti di un vaccino totalmente fallimentare, in riferimento allo scopo per il quale è stato dato (“immunità di gregge”). Vaccino incapace pure di evitare la malattia grave e la morte (con diagnosi di “COVID”), a cui vanno aggiunti i numeri imponenti di danneggiati e morti con altre diagnosi, per eventi avversi da vaccino. Nell’ultimo mese, secondo ISS: 1.159 vaccinati morti per “COVID”, contro 839 non vaccinati.
    Sono il dott Fabio Franchi, ed una infarinatura sui temi in discussione (sia dal punto di vista teorico che pratico) ce l’ho.
    PS Il prof Festa una volta scrisse, nell’introduzione ad un lavoro di cui ero coautore con il prof Marrone: “vi è un’ormai antica tradizione intellettuale che, da John Stuart Mill a Paul Feyerabend, ha mostrato come la proliferazione di – e la libera competizione tra – idee e teorie rivali tenda a favorire il progresso della conoscenza e il faticoso approssimarsi alla verità”. Inversione ad U?

    1. Da Fabio Scacciavillani:

      Vediamo se capisco:
      1) Le “premesse” (non meglio specificate) sarebbero sbagliate. Quindi dovremmo partire dalle premesse di Pippo Franco, Enrico Montesano, Eleonora Brigliadori o Red Ronnie che il Covid non esiste e se esiste è un complotto di Soros e del nuovo ordine mondiale riunito a Davos per programmare lo sterminio di massa. Mi scuserà se queste “premesse” le lascio agli psicolabili.
      2) Usiamo il “pensiero dicotomico” qualsiasi cosa ciò significhi. Immagino che sempre seguendo le “teorie” o le “premesse” dei luminari di cui sopra i vaccini contengono il grafene, i feti abortiti, i metalli, i microchip, e permettono di comandare gli individui attraverso le reti 5G.
      3) I vaccini non proteggo totalmente dal contagio (riducono la contagiosità e la probabilità di contagiarsi). Probabilità è la parolina magica. Se dedica un paio di settimane a leggere il primo capitolo di un qualsiasi manuale di teoria della probabilità e ad assimilarne i concetti (come sottolineato nel video) capirà di cosa stiamo parlando. Inoltre i vaccini RIDUCONO (non AZZERANO) la probabilità di conseguenze gravi (OSPEDALIZZAZIONI) del Covid. Il che significa che gli ospedali possono dedicarsi a curare chi ha avuto la sfortuna di ammalarsi e non i cervellini che scientemente decidono di giocare alla roulette russa col virus (ad esempio un tale noto come Mauro da Mantova, pace all’anima sua).
      4) L’unica libertà che al momento viene indebitamente compressa è quella della maggioranza di persone sane di mente che si è vaccinata e invece deve subire le conseguenze delle mattane di una minoranza di psicolabili cagasotto che hanno paura di una siringa. La costituzione prevede esplicitamente che la libertà di movimento possa essere limitata per motivi di sanità pubblica. Da decenni le vaccinazioni sono obbligatorie per andare a scuola o per viaggiare in paesi dove malattie contagiose sono endemiche. Quindi l’argomento è una totale fregnaccia e parlare di nazismo rivela solo la pochezza intellettuale e soprattutto morale di chi la spara all’osteria. Nessuno si lagna dell’obbligo di indossare il casco o le cinture di sicurezza o di guidare sulla destra. Anche quelle sono limitazioni della libertà di stampo nazista? E l’obbligo per un malato di Aids di astenersi dai rapporti sessuali non protetti? E l’obbligo di vivere in una casa dotata di certificato di abitabilità? E l’obbligo di non portare armi senza un permesso specifico? E che dire dell’obbligo di guidare un autoveicolo solo se muniti di apposita patente. Anche quello vigeva durante il nazismo.
      5) Nessuno vaccino ha come obiettivo l’immunità di gregge. Ha l’obiettivo di evitare conseguenze gravi del contagio e infatti i vaccini anti-covid, dati alla mano, lo dimostrano senza ombra di dubbio (ovviamente a chi ha studiato l’aritmetica in prima elementare).
      6) in nessuna parte del mondo sono segnalati “numeri imponenti di danneggiati e morti con altre diagnosi, per eventi avversi da vaccino”. Questa è una delle tante bufale della feccia novax.
      7) Analogo livello di falsità viene ottenuto con dati farlocchi estratti per aizzare i dementi. Ecco una piccola selezione di dati VERI (non quelli dei pippi franchi) https://www.lavoce.info/archives/91934/ricoveri-e-decessi-la-soluzione-continua-a-essere-il-vaccino/ “Secondo l’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nel mese dal 12 novembre al 12 dicembre, il 64 per cento degli ingressi in terapia intensiva riguarda soggetti non vaccinati, nonostante i non vaccinati rappresentino solo il 13 per cento della popolazione con più di 12 anni. In particolare, sono i soggetti non vaccinati nelle fasce di età 40-59 e 60-79 – 3.8mln al 4 dicembre – a contribuire al 58 per cento degli ingressi in terapia intensiva nel mese considerato”

      https://www.corriere.it/salute/22_gennaio_01/morti-covid-oggi-italia-non-vaccinati-tasso-decesso-terza-dose-c61276f2-6b1e-11ec-a3c8-e3c830b3b1de.shtml?refresh_ce I morti di Covid, oggi, in Italia: «I non vaccinati hanno un tasso di decesso 56 volte più alto di chi ha la terza dose»
      https://www.quotidiano.net/editoriale/ecco-i-numeri-che-chiudono-la-discussione-1.7189926
      “L’effetto dei vaccini è ormai fuori discussione. Il professor Abrignani del Cts ha detto in un’intervista che l’80 per cento dei ricoverati non ha fatto il vaccino. Quanto ai decessi, dal 22 ottobre al 21 novembre (dati Iss) sono stati 1.755: di questi, il 58,9 per cento aveva ricevuto almeno una dose di vaccino e il 41,1 per cento non era vaccinato. Questa è la percentuale sbandierata dai No vax per “dimostrare“ che muoiono di più i vaccinati. Follia e menzogna pura, e oltraggio alla matematica, scienza esatta. Bisogna infatti tener conto che la stragrande maggioranza degli italiani è vaccinata, quindi è ovvio che siano di più i vaccinati che muoiono. Se si arrivasse ad avere il 100 per cento di vaccinati, è chiaro che anche il 100 per cento dei morti sarebbe vaccinato. Le percentuali da tenere in conto sono altre: sono quelle dell’incidenza sulla popolazione. E quindi: dal 22 ottobre al 21 novembre, tra i non vaccinati ci sono stati 19,9 morti ogni centomila persone”.

      E mi fermo qui per non infierire ulteriormente.

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